Presentazione all’edizione italiana
Federica Bosco1
Se state sfogliando questo libro è molto probabile che abbiate a che fare con un narcisista e che questo vi stia creando dei problemi. Forse vi trovate in una relazione che non vi fa stare bene nonostante i vostri sforzi per farla funzionare, oppure siete consapevoli di volerne uscire, ma continuate a ricaderci (o a farvici ritrascinare) e vi sentite in trappola, o ancora siete molto preoccupati per qualcuno che amate e che vedete spegnersi giorno dopo giorno.
Qualunque sia il motivo che vi ha portati a leggere queste pagine proprio adesso, significa che è arrivato il momento di fare qualcosa e che tutto il vostro corpo vi sta letteralmente gridando di prendere in mano la situazione prima che sia troppo tardi.
Avere a che fare con un narcisista è qualcosa di devastante.
All’inizio è il paradiso in terra, la persona perfetta, l’altra metà della mela, l’anima gemella, un’assoluta connessione di anima e cuore, la condivisione di gusti e progetti, un legame animico più unico che raro, che ci fa credere che tutti film, i romanzi e le canzoni d’amore dall’inizio dei tempi siano stati scritti appositamente per noi.
Viviamo una luna di miele che ci sembra irreale, voliamo tre metri sopra il cielo e ci meravigliamo che sia capitato proprio a noi un colpo di fortuna simile, noi che in amore non siamo mai state troppo fortunate.
Per questo abbiamo quasi paura a parlarne alle amiche, quasi a non voler rompere quell’incantesimo così delicato, temendo che un Dio distratto ci abbia consegnato per sbaglio un dono non destinato a noi.
Così ci crogioliamo in quel tepore nuovo a cui non siamo abituate, facendoci avvolgere dalle attenzioni, dai complimenti e dagli incoraggiamenti e ci lasciamo scaldare da questa luce tutta per noi, un riflettore che non abbiamo mai pensato di meritarci, noi che non siamo mai state protagoniste, ma solo comparse sul palcoscenico della vita.
Finalmente qualcuno si è accorto di noi, finalmente qualcuno crede in noi, ci stima, ci apprezza, ci vede, come forse nessuno ha mai fatto prima, e ci invita ad abbandonare la corazza, a smettere l’armatura, e a permettergli di tagliare quel filo spinato che ci siamo avvolte intorno per proteggerci.
«Non ne hai bisogno, non ne hai più bisogno, ora ci sono io, fidati di me».
E lo lasciamo fare, gli permettiamo di eliminare quella protezione che ci abbiamo messo anni a costruire, che ci ha rese più rigide, sospettose e diffidenti e, man mano che viene via, lui sorride e ci dice: «Lo vedi quanto sei bella quando ti lasci andare?».
E tu ti guardi allo specchio e ti vedi coi suoi occhi, ti vedi con amore, e pensi che forse sì, ha ragione lui, che è il primo che ti ha teso una mano, che ti ha dedicato tempo e parole e decidi che l’amore va vissuto, l’amore quello vero merita una chance, perché non ricapita due volte nella vita e allora, con delicatezza e timore, estrai il tuo cuore da