: Luigi Maria Epicoco
: Gesù veramente Un itinerario attraverso le pagine del Vangelo di Marco
: San Paolo Edizioni
: 9788892235113
: 1
: CHF 10.80
:
: Religion/Theologie
: Italian
: 146
: Wasserzeichen
: PC/MAC/eReader/Tablet
: ePUB
Il Vangelo di Marco è sempre stato inteso come il più diretto, semplice, essenziale. Non propone molti insegnamenti di Gesù, ma prende il lettore per mano e lo conduce in un cammino teso a incontrare la persona di Colui che salva. Questo libro è, a sua volta, un viaggio dentro quel racconto: tra miracoli, silenzi, domande scomode e incontri che cambiano la vita, Luigi Maria Epicoco ci conduce, attraverso Marco, a scoprire un Gesù vero, umano, che si commuove, si arrabbia, ama; un Gesù che non cerca il successo ma cuori disposti a seguirlo davvero. In questo modo, il vangelo si mostra per quello che è: un percorso di conversione profondo ma concreto, con personaggi reali, vivi, che cadono e sono però in grado di rialzarsi; di lotta contro il nostro egoismo e scoperta della gioia nel lasciarsi amare. Con lo stile fresco e accessibile, ma ricco di riferimenti ed evocativo, che i suoi lettori gli riconoscono, Epicoco in queste pagine ci invita a leggere Marco come una vera mappa liberatrice per la nostra vita di oggi. Perché dietro ogni parola c'è un invito: vuoi davvero seguire il Signore, o solo l'idea che ti sei fatto di Lui?

I


IL DIAVOLO IN CASA
O del perché non sempre la chiesa è un luogo sicuro e le periferie non sempre sono pericolose


A differenza di tutti gli altri evangelisti, Marco va all’essenziale. Più che raccontarci che cosa dice Gesù, Marco ci racconta Gesù. È come se ci mettesse alla sua sequela. Noi siamo chiamati a seguire Gesù che entra ed esce dalla sinagoga, che va in luoghi deserti, che entra in una città… è un Gesù in movimento. Dobbiamo seguirlo come discepoli che vedono e ascoltano questo maestro che agisce.

Per molti secoli Marco è stato considerato un vangelo di “Serie B”, perché non era elegante come Luca, né teologico ed ecclesiale come Matteo o profondo come Giovanni: era considerato un po’ rozzo, troppo corto, sbrigativo. In seguito ci si è accorti che, in realtà, il vangelo di Marco è il più antico di tutti: sono gli altri che hanno attinto da lui per poter ampliare le loro considerazioni e costruire le riflessioni successive.

Leggere Marco, quindi, è andare alla radice, al primo racconto. Alcuni esegeti lo collocano prima della distruzione del tempio di Gerusalemme.

È un testo che risale agli anni 65-70, scritto da una persona che non aveva nessuna autorità rispetto al collegio degli apostoli.

C’è un dettaglio che Marco inserisce all’interno di questo racconto, quasi a voler lasciare una propria firma:

Allora tutti lo abbandonarono e fuggirono. Lo seguiva però un ragazzo, che aveva addosso soltanto un lenzuolo, e lo afferrarono. Ma egli, lasciato cadere il lenzuolo, fuggì via nudo (Mc 14,50-52).

È l’ora cruciale della passione, il momento esatto in cui Gesù viene arrestato.

Alcuni esegeti suggeriscono che questo ragazzo possa essere Marco, unico evangelista a riportare questo episodio. Non aveva frequentato precedentemente Gesù, ma lo ha incontrato nelle sue ultime ore.

La tradizione ci dice che probabilmente Marco era il figlio di Maria, la donna di Gerusalemme che offriva la propria casa per le riunioni dei discepoli, che era l’assistente che Paolo portava con sé nei propri viaggi apostolici insieme a Barnaba, quello che poi sarebbe stato la causa del litigio tra loro. Probabilmente Marco è anche arrivato a Roma con Pietro e Paolo, per poi finire ad Alessandria, morire lì ed essere considerato una sorta di capostipite della Chiesa copta in Egitto.

La cosa interessante, però, è che questo discepolo “strano”, che non è tra quelli della prima ora, ha imparato ad abbeverarsi ascoltando i racconti di grandi testimoni come Pietro: probabilmente, proprio dopo la morte di Pietro, ha sentito l’esigenza di dover fissare, di dover raccogliere quello che aveva ascoltato, perché anche gli altri potessero in qualche modo avere un resoconto, un punto di riferimento, qualcosa che li aiutasse.

Nell’intento di Marco c’è un profondo scopo catechetico.

La prima comunità cristiana accoglie il vangelo di Marco come un catechismo. Chi vuole approcciarsi per