Giuiseppe Verdi
Prologo Scene 1, 2
Atto I Scene 1, 2, 3
Atto II Scene 1, 2
Atto III
Prologo
Scena IScene1,2
(Prologo)
Piazza di Aquileia.
La notte, vicina al termine, è rischiarata
da una grande quantità di torce.
Tutto all'intorno è un miserando cumulo di rovine.
Qua e là vedesi ancora tratto tratto sollevarsi qualche fiamma,
residuo di un orribile incendio di quattro giorni.
La scena è ingombra di Unni, Eruli, Ostrogoti, ecc.
CORO
Urli, rapine,
Gemiti, sangue, stupri, rovine,
E stragi e fuoco
D'Attila è gioco.
O lauta mensa,
Che a noi sì ricco suol dispensa!
Wodan non falla,
Ecco il Valhalla! . . .
T'apri agli eroi . . .
Terra beata, tu se' per noi.
Attila viva;
Ei la scopriva!
Il ré s'avanza,
Wodan lo cinge di sua possanza.
(Tutti si prostrano.)
Eccoci a terra,
Dio della guerra!
(Attila viene condotto sopra un carro tirato
dagli schiavi, duci, ré, ecc.)
ATTILA
(scende dal carro)
Eroi, levatevi! Stia nella polvere
Chi vinto muor.
Qui! . . . circondatemi; l'inno diffondasi
Del vincitor.
I figli d'Attila vengono e vincono
A un colpo sol.
Non è sì rapido solco di fulmine,
D'aquila il vol.
(Va a sedersi sopra un trono di lance e scudi.)
CORO
Viva il ré delle mille foreste,
Di Wodano ministro e profeta;
La sua spada è sangiugna cometa,
La sua voce è di cielo tuonar.
Nel fragore di cento tempeste
Vien lanciando dagl'occhi battaglia;
Contro i chiovi dell'aspra sua maglia
Come in rupe si frangon gli acciar.
(Entrano Udino, Odabella, e Vergini d'Aquileia.)
ATTILA
(scendendo dal trono)
Di vergini straniere,
Oh, quale stuol vegg'io?
Contro il diveto mio
Che di salvarle osò?
ULDINO
Al ré degno tributo ei mi sembrò.
Mirabili guerriere
Difesero i fratelli . . .
ATTILA
Che sento? A donne imbelli
Chi mai spirò valor?
ODABELLA
(con energia)
Santo di patria indefinito amor!
Allor che i forti corrono
Come leoni al brando
Stan l