: Massimo Bocale
: Etiopia cuore antico dell'Africa nera
: Polaris
: 9788860591401
: 1
: CHF 7.10
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: Afrika
: Italian
: 417
: Wasserzeichen
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: ePUB
L'Etiopia è uno tra i paesi più affascinanti del continente africano. Le ragioni di questo interesse sono molteplici: geografici che, per la straordinaria gamma di ambienti climatici che caratterizzano il suo territorio; culturali, per la sua storia che affonda le radici ai primordi dell'umanità; etnografiche, per la varietà di culture che qui si possono incontrare, dalle più complesse e raffi nate a quelle più semplici e ancora legate a una concezione arcaica dell'esistenza. Lungo le sue piste, è ancora possibile rivivere le emozioni provate dai grandi esploratori che nel secolo scorso le percorsero per la prima volta. A determinarne la storia è stata la conformazione stessa del territorio che può essere diviso in tre grandi zone geografiche talmente differenti e particolari che ognuna di esse può essere considerata un paese a sé stante: il grande altipiano al centro nord, abitato da popolazioni cristiane di lingua amhara, le regioni, in parte desertiche, del nord est, abitate da popolazioni di religione musulmana, ed infine le regioni sud occidentali abitate da popolazioni animiste di ceppo nilotico che seguono i riti tradizionali africani. La guida illustra itinerari e percorsi, anche di trekking, che si snodano dal nord al sud del paese, con cartine, notizie pratiche e informazioni dettagliate che aiutano il viaggiatore a muoversi liberamente nel paese.

1.1 Natura


Geografia


Poche zone della Terra custodiscono tanti variegati ambienti geologici, naturalistici e storici come l’Etiopia, dove è possibile, seppur ostacolati da condizioni ambientali difficili, scoprirne i segreti, ascoltare la magia della natura che qui è estremamente esuberante e vivere una realtà storico-sociale avvolta tra miti e leggende che si fondono armoniosamente con l’ambiente stesso.

L’Etiopia ha un aspetto morfologico tra i più interessanti e suggestivi d’Africa; questa peculiarità è data dalla notevole varietà del territorio che la contraddistingue e che la rende estremamente affascinante; ha una superficie di 1.128.221 kmq ed è per estensione il nono Paese d’Africa; confina a nord con l’Eritrea e il Gibuti, a est con la Somalia, a sud con il Kenya e a ovest con il Sudan.

Fisicamente l’altipiano etiopico, che rappresenta la sezione altimetrica più elevata delle cosiddette “alte terre d’Africa”, è diviso bruscamente in due dalla grande fossa tettonica della Rift Valley: una profonda cicatrice della crosta terrestre, chiaramente visibile dallo spazio, che si estende per oltre 8.000 km dalla valle del Giordano in Libano al Mozambico ed è fortemente marcata a nord dalla depressione della Dancalia, mentre nel sud è caratterizzata da una serie di laghi che giacciono negli avvallamenti più profondi.

Questo fenomeno tettonico, frutto dell’azione di forze ciclopiche sotterranee, divide il Paese in due parti: a ovest l’acrocoro etiopico (che a nord corrisponde con l’Etiopia storica), mentre a est gli altipiani digradano, con inclinazione costante, verso i bassi tavolati e le pianure dell’Ogaden e i deserti della Somalia. In alcune zone dell’acrocoro, che giace a oriente a 3.000 m e a occidente supera addirittura i 4.000 m, lo strato lavico raggiunge l’eccezionale spessore di circa 2.200 m.

L’attuale conformazione del territorio è il risultato del vulcanismo e dei sommovimenti tettonici parzialmente ancora attivi che si sono verificati nel corso dei millenni. Il complesso rilievo, che costituisce una sorta di fortezza naturale, è stato in seguito ridisegnato dai fenomeni di erosione che causarono nel tempo profonde incisioni nell’altipiano formato da rocce vulcaniche e dalle successive colate laviche che isolarono, per esempio, la depressione della Dancalia dal mare o che sbarrarono alcune valli causando di conseguenza la formazione di laghi endoreici; tutto ciò costituisce uno dei musei naturali più interessanti del mondo per lo studio delle morfologie tettoniche.

Alcuni di questi canyon solcati da serpeggianti fiumi rappresentano per gli Etiopi i confini naturali regionali; infatti, il Tekeze separa Gondar dalle regioni del Tigray e di Wollo; l’Abbay divide il Gojiam da Gondar e dallo Schewa e dal Welega; l’Awash separa l’Harerge dal Wollo e dallo Schewa; il Wabi Shebele funge da confine tra l’Harerge e il Bale; il Genale divide il Bale con il Sidamo mentre l’Omo rappresenta il confine tra il Gamo Gofa e il Kaffa.

Il fiume più famoso dell’acrocoro etiopico è il Nilo Azzurro, più corto di circa 1.800 km del suo gemello Nilo Bianco. Partendo dalle cascate del Tisisat, il Nilo inizia a incidere l’altipiano creando un canyon lungo 650 km che non ha, per maestosità e bellezza, eguali al mondo: basti pensare che in alcune zone l’altezza delle pare